Montecatini Terme (venerdì 28 marzo 2025) — Il gruppo “Fanucci sindaco-Montecatini Terme il futuro è nel nome” (composto da Edoardo Fanucci, Andrea Bonvicini e Andrea Bellettini) interviene sul Mercato del Forte.
di Matteo Della Bartola
“Le bancarelle in centro. Rimaniamo sbalorditi leggendo che l’amministrazione ha concesso aree pregiate del centro città come piazza del Popolo, corso Roma e piazza XX Settembre per ospitare le bancarelle di un mercato.
Poco importa se quello si fregi del logo Forte dei Marmi. Mercato è, e mercato rimane.
Un’amministrazione lungimirante dovrebbe approvare un atto che impedisce a tali prodotti di essere presenti sul territorio comunale. Questo per proseguire i grandi sacrifici delle attività, di tutti big brand che hanno investito in immagine.
Per questo interroghiamo il sindaco:
1- Se è veritiero l’interesse a ospitare il cosidetto “Mercato di Forte dei Marmi“ e in che data la delibera di giunta è stata approvata nelle strade sopra citate nel calendario degli ambulanti programmata per il 12 aprile presente sul loro calendario.
2- Su quali basi normative vengono rilasciate le concessioni dei posteggi e quali gli esiti della concertazione con le categorie.
3- Le aree individuate non fanno parte delle aree mercatali del piano del commercio su area pubblica, destinate al mercato delle bancarelle. Infatti tali aree, non vengono utilizzate per quello storico del giovedi.
4- Le bancarelle possono essere indirizzate nelle aree già individuate nel piano del commercio su area pubblica (a Roma la location scelta è l’Eur e non piazza di Spagna). Si propone quindi: area Stadio in primis oppure eventualmente per mercato sperimentale in piazza Cesare Battisti, o dentro il mercato coperto. Il Comune deve rispettare gli ambulanti del giovedi e destinare a nuovi mercati le stesse aree già inserite nel piano.
Conclusioni. Considerato che esistono già negozi in centro che vendono lenzuola e asciugamani, o ceramiche per la casa, o borse o pelletteria di qualità, bijoux e altro, e anche cachemire e abbigliamento. Quello che l’amministrazione deve fare per portare clienti non è certamente il mercato del Forte che viene a cannibalizzare il territorio. Invece di fare eventi di qualità, esposizioni di arte contemporanea, di sculture, o proporre un calendario di iniziative per il 2025, vengono portate a Montecatini Terme, nel centro cittadino le bancarelle.
Le attività esistenti sul territorio, pagano le tasse tutto l’anno, attendono momenti propizi per lavorare, clienti di qualità invece ci viene proposto il niente, condito da una stagione termale di stabilimenti chiusi. Attendiamo che i prossimi eventi siano le assicurazioni low cost e il forum degli avvocati a parcelle di stock, con le loro scrivanie nel centro città come iniziative di lustro e di pregio per la rinascita cittadina. Ma tranquilli, questa non è concorrenza, sono iniziative di livello per chi non ha ben chiaro, un programma di attività accessoria a quella principale turistica termale inesistente come tutto il resto, del sistema città.
Il sindaco deve rispondere anche della dichiarazione allucinante data in consiglio comunale che un outlet in città sarebbe sicuramente la benvenuta. Riteniamo che la desertificazione del territorio, la scomparsa delle botteghe, delle piccole attività e di quelle storiche, o di quelle che spostano flussi di clientela, tali da mettere in difficoltà quelle esistenti, siano responsabilità della grande distribuzione e degli outlet che svendono a prezzi di fabbrica con produzioni di fine pezza e specifiche più dozzinali, concorrenza sleale verso un territorio che dovrebbe essere rilanciato con visione, qualità e non con scelleratezza”.
Tag: mercato, Montecatini, politica Last modified: Marzo 28, 2025